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A
Loreto, dellantico contado non resta più nulla,
solo una pace agreste sospesa nel tempo: una chiesetta, il
Santuario dellAeronautica, case e ripide strade che
scendono nella Valle Tinella, verso il Boglietto, frazione
laboriosa di officine artigiane.Qui a pochi passi di distanza
si innalzano dal campo volo
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coloratissimi deltaplani, mentre la chiesa della località
Convento richiama al silenzio e alla meditazione.
Tra un Bricco e laltro si giunge allAnnunziata, a S.Anna,
a S.Margherita sempre tra vigneti ordinatissimi e filari regolari
sul crinale del terreno, poi improvvisamente la pianura del Tanaro,
la Motta. Non più vigne, ma un susseguirsi di orti e serre
lucenti: ortaggi8, fiori, piantine e un prodotto di nicchia
il famoso Peperone Quadrato dAsti, prelibatezza della nostra
cucina.
Questa è una terra generosa, il mare che la ricopriva un
tempo ci ha lasciato un terreno ricco e fertile, ma anche il sottosuolo
riserva profumatissime sorprese: i tartufi bianchi che i trifulau
con i loro cani scovano in autunno tra le piante di tiglio e di
pioppo.
Non resta quindi che gustare questi piatti e quaesti vini in osterie,
agriturismi, ristoranti alcuni citati nelle guide più presrigiose,
nelle cantine dei produttori o nella Cantina dei Vini, situata nel
centro del Paese, nei sotterranei del Palazzo Comunale, che propone
unampia selezione dei vini costigliolesi, dei prodotti tipici
e , nella sezione Enoteca del barbera le etichette più
prestigiose del territorio piemontese.
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