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A
lato del Castello, la Chiesa Parrocchiale del 1816 merita una visita
attenta per ammirare gli affreschi, delle navate e della volta,
e le tele di quattro cappelle laterali opere di Lorenzo Peretti.
Laltare maggiore e la ricca cornice marmorea della Pala (raffigurante
la Madonna di Loreto della scuola del Conca) sono stati
realizzati su disegno di Filippo Juvarra e recano gli stemmi degli
Asinari e dei Veraris che donarono alla Chiesa Parrocchiale e alle
due Confraternite di S.Gerolamo e della Misericordia, situate nella
sottostante Rocca Medioevale, importanti opere darte. Per
valorizzare questo cospicuo patrimonio artistico, entro lanno,
nella chiesa di S.Gerolamo, o dei Batù Bianchi sarà
allestito il Museo di Arte Sacra, unico esempio in tutta la Provincia
di Asti.
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Di
interesse paessaggistico-storico sono i percorsi che si snodano
tra le Frazioni e le Borgate di Costigliole, punteggiate dalle
tradizionali cascine monferrine con le loro spaziose cantine,
dai ciabot, piccoli ripari del contadino , da cappelle campestri
e piloni votivi. Partendo in auto, in bici o anche a piedi,
si va da S.Carlo a S.Michele, al Bricco Lù.
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Questo
è luogo storico, ma anche leggendario del triste amore di
Gentucca, di Poldo e del carro doro; è pure luogo di
memoria infatti sul piazzale è stata recentemente innalzata
una scultura dedicata alla Donna contadina, a ricordo
di una figura femminile tenace e coraggiosa che ha saputo, nei momenti
delle tragedie, affrontare da sola il lavoro dei campi e salvaguardare
così leconomia della propria cascina e di tutto il
territorio.
Poco discosti la Madonnina ed il Santuario della Beata Vergine delle
Grazie o delle Sette Vie, protettrice dei centauri del Motoraduno
Internazionale.
Sullaltra riva della valle si staglia la scura mole del Castello
di Burio, toponimo che ricorda gli antichi Euburiati, e più
in alto Bionzo e ancora Loreto.
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